Restyling del sito corporate di una cooperativa con un finanziamento pubblico per la digitalizzazione, senza perdere SEO né conformità

Sommario esecutivo

Una cooperativa che gestisce diversi marchi di prodotti di consumo doveva rifare il proprio sito corporate nell’ambito di un finanziamento pubblico per la digitalizzazione, collegato al quadro dei fondi UE per lo sviluppo rurale (Reg. (UE) 2021/2115). Un progetto finanziato ha un proprio orologio: il rifacimento doveva essere progettato, realizzato, rivisto e approvato entro un’annualità di finanziamento definita, sul sito corporate principale della cooperativa, mentre gli altri siti dei marchi continuavano a funzionare senza interruzioni.

Babini Mazzari conosceva già la presenza web più ampia della cooperativa. Ha ricostruito il sito corporate su un nuovo design system, ha migrato contenuti e configurazioni su undici tipi di pagina distinti e ha sfruttato il restyling come occasione per una revisione GDPR completa anziché rimandarla, rimuovendo cinque integrazioni di terze parti obsolete prima della messa online del nuovo sito.

A metà incarico, una scadenza UE imminente sulle dichiarazioni ambientali nel marketing ha aggiunto un impegno di conformità non pianificato: i testi di marketing destinati alla traduzione dovevano essere corretti prima. Il sito italiano è stato rilasciato nei tempi e verificato per intero, prima che una seconda lingua seguisse come passaggio separato e controllato.

Cliente
una cooperativa agricola italiana che gestisce diversi marchi di prodotti di consumo
Piattaforma e tecnologie
WordPress, Kadence, custom post type, iubenda, GA4/GTM, configurazione SMTP, moduli di contatto protetti da spam

In sintesi

PrimaDopo
Un sito corporate esistente con una struttura di pagine non più adatta ai contenuti e alla navigazione della cooperativaUn sito rinnovato su undici tipi di pagina distinti, approvati su mockup prima della realizzazione
Integrazioni di terze parti obsolete e inutilizzate attive sul sitoCinque integrazioni di terze parti obsolete dismesse nell’ambito di una revisione GDPR condotta durante il restyling
Nessun piano mappato per i molti URL destinati a scomparire nella nuova strutturaRedirect mappati per le pagine dismesse, più un clone temporaneo del sito precedente, ad accesso limitato, tenuto disponibile durante la transizione
Un sito corporate monolingueUn’architettura predisposta al bilinguismo, con la seconda lingua rilasciata come passaggio separato e controllato dopo la verifica del sito italiano

Contesto di business

Il progetto poggiava su un finanziamento pubblico per la digitalizzazione con una propria annualità, il che significava che il restyling del sito corporate doveva procedere tra design, realizzazione, migrazione dei contenuti e approvazione secondo un calendario che la cooperativa non poteva rinegoziare. Il sito in questione è la presenza corporate principale della cooperativa, distinta dai siti dei marchi di consumo che gestisce, quindi il rifacimento doveva reggersi da solo anziché riutilizzare le scelte fatte altrove nel portafoglio.

Chi, nella cooperativa, era responsabile del finanziamento portava due rischi insieme: mancare la finestra di consegna dell’annualità e pubblicare un sito corporate la cui configurazione della privacy non era al passo con quella precedente. Non fare nulla non era un’opzione su nessuno dei due fronti: il finanziamento aveva una scadenza, e una configurazione datata di integrazioni di tracciamento e marketing era ancora attiva sul sito che il finanziamento doveva modernizzare.

Sfide

  • Consegnare entro un’annualità di finanziamento, non con tempi aperti. Un progetto finanziato ha una finestra definita per design, realizzazione, migrazione dei contenuti e approvazione, che non lasciava spazio a una fase di analisi senza limiti di tempo.
  • Migrare una struttura di pagine ampia senza perdere la visibilità esistente nei motori di ricerca. La struttura del nuovo sito non corrispondeva uno a uno a quella precedente, quindi la maggior parte degli URL legacy non aveva un equivalente diretto e richiedeva una strategia di redirect deliberata anziché improvvisata.
  • Trattare la privacy come parte del rifacimento, non come ripensamento. Condurre una revisione GDPR e decidere che cosa mantenere o rimuovere dallo stack di integrazioni doveva avvenire prima della messa online, non dopo, senza compromettere i moduli, gli analytics e l’invio delle email da cui il sito dipendeva.
  • Assorbire una scadenza di conformità tardiva e non pianificata senza turbare un rilascio già verificato. Una scadenza UE imminente sulle dichiarazioni ambientali nel marketing ha reso necessario correggere alcuni testi di marketing prima di poterli tradurre, quando il sito italiano era già stato rilasciato.

Decisioni chiave e compromessi

Rilasciare prima il sito italiano, verificarlo, poi rilasciare la seconda lingua separatamente. L’architettura multilingue è stata integrata nel restyling fin dall’inizio, ma i contenuti in inglese sono stati trattati come un rilascio a sé anziché come requisito bloccante per la messa online. Il compromesso è stato un divario temporaneo nella parità tra le lingue, in cambio di una messa online più piccola e a minor rischio entro la finestra di finanziamento.

Mantenere un clone controllato del sito precedente durante la transizione, anziché dismetterlo subito al passaggio. Il vecchio sito è rimasto raggiungibile tramite una copia ad accesso limitato e non indicizzata per un periodo circoscritto, offrendo alla cooperativa e a Babini Mazzari un punto di riferimento per contenuti e redirect. Il compromesso è stato mantenere una seconda infrastruttura temporanea durante la finestra di passaggio.

Usare il restyling come occasione per una revisione GDPR completa, non come progetto separato. Anziché migrare lo stack di integrazioni esistente così com’era e rivederlo in seguito, il team lo ha verificato durante la ricostruzione e ha rimosso ciò che non era più giustificato. Il compromesso è stato un ulteriore passaggio di verifica prima della messa online, in cambio di una postura sulla privacy più pulita fin dal primo giorno.

Approccio

Design system e ambiente

Un design system basato su Kadence e una demo sono stati realizzati e approvati con la cooperativa prima dello sviluppo di qualsiasi template di pagina, definendo la base visiva e strutturale per il resto del progetto.

Realizzazione dei template e migrazione dei contenuti

Undici tipi di pagina distinti sono stati sviluppati su mockup approvati, tra cui la home page, i contenuti editoriali, le pagine su modello cooperativo e sostenibilità, una vetrina dei marchi, una pagina di adesione, una mappa della filiera e sezioni dedicate a bandi e opportunità. La migrazione della configurazione è proceduta in parallelo: metadati SEO, impostazioni di consenso iubenda, contenuti del footer, invio SMTP e configurazione del tracciamento sono stati esaminati e riportati anziché copiati alla cieca.

Revisione GDPR e pulizia delle integrazioni

Una revisione GDPR è stata condotta appositamente per il restyling, con la rimozione di cinque servizi di terze parti obsoleti non più giustificati, prima del rilascio in produzione.

Rilascio in produzione e continuità

Il nuovo sito è andato online con redirect mappati per le pagine dismesse e un clone temporaneo del sito precedente, ad accesso limitato, tenuto disponibile come riferimento durante la transizione, con l’obiettivo di un passaggio con tempi di inattività prossimi a zero.

Formazione e rilascio multilingue per fasi

Il team della cooperativa è stato formato sul nuovo sito, e una seconda lingua è seguita come passaggio separato una volta verificato per intero il sito italiano, compresa una correzione dei contenuti dettata dalla conformità, resa necessaria da quella scadenza UE sulle dichiarazioni ambientali prima dell’avvio della traduzione.

Risultati

Un rifacimento finanziato consegnato entro la sua annualità

Il sito corporate è stato riprogettato, migrato e approvato entro i tempi definiti dal finanziamento pubblico per la digitalizzazione, con il GDPR verificato nel corso del rifacimento e cinque integrazioni di terze parti obsolete dismesse prima della messa online.

Visibilità nei motori di ricerca protetta durante la migrazione

Undici tipi di pagina sono stati ricostruiti con una strategia di redirect mappata per gli URL dismessi, anziché lasciare che i vecchi link smettessero di funzionare dopo il passaggio.

Un percorso controllato verso una seconda lingua

L’architettura predisposta al bilinguismo ha permesso alla cooperativa di aggiungere una seconda lingua come rilascio verificato a sé, senza riaprire né destabilizzare il sito italiano già online.

A chi si rivolge

Questo approccio è adatto a organizzazioni che rifanno un sito corporate o istituzionale nell’ambito di un finanziamento o di una scadenza di consegna analogamente fissa, soprattutto quando il sito richiede anche una revisione della privacy e un rilascio multilingue gestiti senza mettere a rischio una versione già online.

Domande frequenti

Un progetto di restyling di un sito può essere finanziato con un contributo UE per la digitalizzazione?

Sì, quando il progetto è definito e consegnato rispetto all’annualità di finanziamento. Questo significa che design, realizzazione, migrazione dei contenuti e approvazione richiedono un calendario che il cliente non può rinegoziare facilmente, e che dovrebbe orientare il piano di progetto fin dal primo giorno.

Come si migra un sito corporate senza perdere il posizionamento esistente nei motori di ricerca?

Mappando i redirect per ogni URL dismesso prima del passaggio, anziché dopo la comparsa dei problemi, e mantenendo disponibile una copia di riferimento del sito precedente durante la transizione, in modo che nulla venga dimenticato.

La revisione GDPR dovrebbe avvenire durante il restyling di un sito o dopo la messa online?

Durante, ove possibile. Rivedere lo stack di integrazioni nell’ambito del rifacimento permette di rimuovere ciò che non è più giustificato prima della messa online del nuovo sito, anziché portare nel nuovo design un’esposizione ereditata.

Perché rilasciare un nuovo sito corporate in una sola lingua prima di aggiungerne altre?

Rilasciare e verificare per intero una lingua alla volta riduce il rischio alla messa online. Una seconda lingua può poi essere rilasciata come passaggio controllato a sé, lasciando anche spazio a lavori di conformità non pianificati, come una scadenza normativa tardiva che riguardi i testi di marketing, senza riaprire il sito già online.

Servizi correlati

  • Sviluppo web: ricostruzione dei template e della struttura dei contenuti del sito corporate, con gestione della migrazione e della strategia di redirect.
  • GDPR e protezione dei dati: revisione GDPR che ha portato alla dismissione delle integrazioni di terze parti obsolete prima della messa online.
  • Design Studio: realizzazione del design system e dei mockup delle pagine approvati dal cliente prima dello sviluppo.

Prossimi passi

Se la tua organizzazione ha bisogno di un restyling del sito da consegnare entro una scadenza di finanziamento o di conformità, parla con Babini Mazzari di un piano definito che protegga la tua visibilità nei motori di ricerca, la tua postura sulla privacy e il tuo sito online durante tutta la transizione.

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